In Giappone quasi tutti i defunti vengono cremati
In Giappone la morte è accompagnata da un rito che, nella stragrande maggioranza dei casi, termina con la cremazione. Secondo i dati più recenti, circa il 99,97% dei decessi viene infatti seguito dalla cremazione, una percentuale tra le più alte al mondo.
Le ragioni di questa scelta affondano nella storia e nella cultura giapponese. Il buddhismo ha avuto un ruolo importante nella diffusione della cremazione, anche attraverso la tradizione secondo cui il Buddha stesso sarebbe stato cremato. Nel corso del tempo, questa pratica si è intrecciata con le consuetudini familiari e con il culto degli antenati.
A favorire la cremazione contribuisce anche una questione molto concreta: il Giappone dispone di spazi limitati e le grandi aree urbane hanno una forte densità abitativa. I cimiteri tradizionali richiedono quindi superfici difficili da reperire, mentre le urne contenenti le ceneri possono essere custodite in tombe familiari di dimensioni più contenute.
Dopo la cerimonia, la raccolta delle ossa residue dalla cremazione segue un rituale preciso: i familiari utilizzano apposite bacchette per trasferirle nell'urna. Un gesto carico di significato, che trasforma la cremazione non soltanto in una soluzione pratica, ma in una parte essenziale del percorso attraverso cui la famiglia conserva la memoria del defunto.
© 𝗯𝘆 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗖𝗮𝗺𝗶𝗹𝗼𝘁𝘁𝗼
Tutti i diritti riservati | All rights reserved
Avvertenze legali
I testi, le informazioni e gli altri dati pubblicati in questo sito nonché i link ad altri siti presenti sul web hanno esclusivamente scopo informativo e non assumono alcun carattere di ufficialità.
Non si assume alcuna responsabilità per eventuali errori od omissioni di qualsiasi tipo e per qualunque tipo di danno diretto, indiretto o accidentale derivante dalla lettura o dall'impiego delle informazioni pubblicate, o di qualsiasi forma di contenuto presente nel sito o per l'accesso o l'uso del materiale contenuto in altri siti.








